(Brindisi nell'Introduzione)
Alfredo
Libiam ne' lieti calici
Che la bellezza infiora,
E la fuggevol ora
S'innebrii a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
Che suscita l'amore,
Poiché quell'occhio al core
(indicando Violetta)
Onnipotente va.
Tutti
Libiamo; amor fra i calici
Più caldi baci avrà.
Violetta
Tra voi, saprò dividere
Il tempo mio giocondo;
Tutto è follia nel mondo
Ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
È il gaudio dell'amore;
È fior che nasce e muore,
Né più si può goder.
Tutti
Godiam... c'invita un fervido
Accento lusinghier!
Godiam... la tazza e il cantico
Le notti abbella e il riso;
In questo paradiso
Ne scopra il nuovo dì.
Violetta (ad Alfredo)
La vita è nel tripudio...
Alfredo (a Violetta)
Quando non s'ami ancora.
Violetta (ad Alfredo)
Nol dite a chi lo ignora...
Alfredo (a Violetta)
È il mio destin così...
Tutti
Godiam... la tazza e il cantico
Le notti abbella e il riso;
In questo paradiso
Ne scopra il nuovo dì.
(s'ode musica dall'altra sala)
(tratto da ATTO PRIMO SCENA II)



